Mangiare bene non significa mangiare perfettamente: il valore di un'alimentazione equilibrata

Dalla dieta rigida a un modo di mangiare più consapevole, personalizzato e sostenibile.
Quante volte abbiamo iniziato una dieta con le migliori intenzioni per poi abbandonarla dopo qualche settimana?
Il problema, molto spesso, non è la mancanza di volontà.
È il metodo.
Un'alimentazione troppo rigida, difficile da seguire o completamente distante dalle nostre abitudini quotidiane può diventare difficile da mantenere nel lungo periodo.
Una corretta alimentazione dovrebbe invece essere adeguata alle esigenze della persona, equilibrata, varia e sostenibile.
L'OMS indica proprio adeguatezza, equilibrio, moderazione e varietà come principi fondamentali di una dieta sana.
Il cibo non è il nemico
Carboidrati, grassi e proteine hanno tutti un ruolo nell'alimentazione.
Il problema non è necessariamente il singolo alimento.
È il modo in cui l'alimentazione viene costruita nel suo complesso.
Un'alimentazione equilibrata può includere verdura, frutta, legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce, uova, carne, latticini e altre fonti alimentari, nelle quantità e nelle combinazioni appropriate alle esigenze individuali.
L'OMS raccomanda inoltre una dieta varia, con una presenza importante di frutta, verdura, legumi, frutta secca e cereali integrali, limitando invece l'eccesso di zuccheri liberi, sale e grassi saturi e trans.
Perché organizzare i pasti può fare la differenza
Una delle difficoltà più comuni è arrivare ai pasti senza averli organizzati.
Quando abbiamo poco tempo, è facile scegliere quello che troviamo più rapidamente.
Preparare in anticipo alcuni alimenti può invece rendere più semplice mangiare in modo equilibrato anche durante le settimane più impegnative.
Per esempio, possiamo organizzare alcuni pasti utilizzando:
Una fonte proteica + una fonte di carboidrati + verdure + una quota di grassi di buona qualità.
La composizione precisa deve naturalmente essere personalizzata in base alla persona, agli obiettivi e alle eventuali esigenze nutrizionali.
E l'infiammazione?
Si parla spesso di “corpo infiammato” e di alimenti antinfiammatori.
È importante però evitare semplificazioni.
Non esiste un singolo alimento capace di “spegnere l'infiammazione”.
L'alimentazione può invece inserirsi all'interno di uno stile di vita complessivamente favorevole alla salute.
Una dieta varia e ricca di alimenti poco o minimamente processati, insieme a movimento, sonno adeguato e altri comportamenti salutari, rappresenta un approccio molto più sensato rispetto alla ricerca del cosiddetto “superfood”.
Il nutrizionista non consegna semplicemente una dieta
Il valore del professionista sta anche nella personalizzazione.
Ogni persona ha:
abitudini differenti;
orari differenti;
gusti differenti;
livelli diversi di attività fisica;
obiettivi differenti;
esigenze nutrizionali differenti.
Per questo un percorso nutrizionale efficace deve partire dalla persona.
Il nutrizionista può aiutare a trasformare indicazioni generali in un'organizzazione alimentare compatibile con la vita reale.
Il percorso nutrizionale Lagom Fit
Con Lagom Fit puoi affrontare la nutrizione all'interno di un percorso integrato.
Il nutrizionista lavora sugli aspetti alimentari mentre Personal Trainer e Mental Coach possono accompagnare la persona negli altri aspetti del cambiamento.
L'obiettivo?
Non vivere perennemente “a dieta”, ma imparare a mangiare meglio e costruire abitudini che possano essere mantenute nel tempo.
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